EVENTI CULTURALI
MOSTRE E PERCORSI D'AUTORE NEL PARCO
Percorsi
d'autore
GIOVEDI 11 SETTEMBRE
Presso il parco di Villa Guarienti Baja - ore 19:30
CARLO BAJA GUARIENTI presenta
ATLANTE DELLE TERRE DEL SOGNO di Lovecraft
Modera l’evento Valentina Bazzani, giornalista.
Geografi e tentacolari e geometrie non euclidee sono parte ineludibile dell’immaginario oscuro di H. P. Lovecraft, che nei decenni ha travalicato la pagina scritta per ispirare autori, illustratori e registi. Da Aira, la città di marmo e berillio, fino a Kadath, l’ultima dimora degli Dèi della Terra, tra monti inespugnabili, deserti, foreste inestricabili, questi luoghi non sono altro che sogni. Ma se è vero che in fondo tutte le cose umane non sono altro che sogno, questo atlante visionario non è diverso da ogni altro catalogo di posti mai visitati. A compilarlo è Carlo Baja Guarienti, aiutato dalla matita di Alberto Ponticelli, con una postfazione di S.T. Joshi e la mappa disegnata da Francesca Baerald. Ciò che ne esce è una imperdibile guida ai reami fantastici nati dalla penna del Solitario di Providence.
Carlo Baja Guarienti (Isola della Scala 1978) ha pubblicato saggi di storia politica e culturale del tardo medioevo e della prima età moderna, ha svolto attività di ricerca e docenza in varie università italiane ed è stato Frances A. Yates Fellow presso il Warburg Institute. Attualmente collabora con il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Digital Humanities dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con la Literary Encyclopedia e con il progetto World Epicse fa parte del consiglio direttivo del Centro Studi Matteo Maria Boiardo. Nel 2024 ha pubblicato l’Atlante delle Terre del Sogno (Mondadori).


MARTEDI 16 SETTEMBRE
Presso il parco di Villa Guarienti Baja - ore 19:30
ANDREA BOSCA presenta
LA VOCE BLU
Modera l’evento Valentina Bazzani, giornalista.
La voce blu è un viaggio poetico nel quale l’anima perduta si rifl ette nei frammenti di corpi, incontri e parole. L’autore ci guida attraverso un percorso di trasformazione, in cui l’urto del mondo, le relazioni, il sogno e il dolore plasmano nuove verità. La voce diventa guida e incanto, rompendo il silenzio per rinascere più autentica e viva, tra piume, lame, città spaesate e amori tatuati nel sangue. In tre decadi e tre atti, Bosca racconta la lotta contro il vuoto interiore, fi no a trasformarlo in alleato, riscoprendo infine, come una piuma che plana su una mano, la fragile leggerezza dell’amore.
Questo libro è «un canzoniere all’amore», come suggerisce Francesco Napoli nella postfazione: una celebrazione della forza vitale della parola, che scava nei fondali dell’esistenza e ne riporta a galla la bellezza. È un invito a seguire una voce che intreccia passato e futuro, conoscenza e intuizione, offrendoci la possibilità di sentirci vivi, ancora, attraverso il colore della poesia. Andrea Bosca è un attore e regista italiano, diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Torino. Lavora in ambito cinematografi co, teatrale e televisivo, in produzioni nazionali e internazionali, distinguendosi per la sua versatilità fisica, linguistica e creativa. Ha collaborato con registi di rilievo come Francesca Archibugi, Mario Martone, Ferzan Özpetek e Abel Ferrara. È socio fondatore dell’associazione Every Child Is My Child, impegnata nella difesa dei diritti dell’infanzia. Tra i suoi ruoli più noti: Romanzo Radicale, 3 Caminos, La luna e i falò, Una questione privata, La dama velata, La porta rossa, Quantico e Belcanto.
Andrea Bosca è un attore e regista italiano, diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Torino. Lavora in ambito cinematografi co, teatrale e televisivo, in produzioni nazionali e internazionali, distinguendosi per la sua versatilità fi sica, linguistica e creativa. Ha collaborato con registi di rilievo come Francesca Archibugi, Mario Martone, Ferzan Özpetek e Abel Ferrara. È socio fondatore dell’associazione Every Child Is My Child, impegnata nella difesa dei diritti dell’infanzia. Tra i suoi ruoli più noti: Romanzo Radicale, 3 Caminos, La luna e i falò, Una questione privata, La dama velata, La porta rossa, Quantico e Belcanto.
Immagini & Luce
mostre
Presso il parco di Villa Guarienti Baja
Orari 20.00 – 23.00 - Sabato e Domenica 19.00 – 23.00.
IMMAGINI INCANTATE - MOSTRA FOTOGRAFICA
Nel verde senza tempo del giardino che introduce alla cinquecentesca Villa Guarienti Baja, prende forma un percorso visivo sospeso tra sogno e realtà. Tra alberi secolari e scorci carichi di storia, si snoda una selezione di fotogrammi ispirati all’universo delle fiabe e dei cartoon: immagini come frammenti di racconto, capaci di evocare emozioni, ricordi e meraviglia. Un percorso dove il confine tra realtà e fantasia si fa sottile: le fotografi e dialogano con il luogo, con i colori della natura, con il silenzio del verde, dando vita ad un’esperienza immersiva e suggestiva.
Ogni fotografia è accompagnata da una frase simbolica, scelta per esaltare il significato dell’immagine e guidare lo spettatore in una lettura personale e una propria interpretazione. Questa mostra nasce dal desiderio di riportare al centro lo stupore, la bellezza dell’immaginario e la forza delle storie che tutti, in fondo, portiamo dentro. È un invito a rallentare, a osservare con occhi nuovi, a ritrovare – anche solo per un istante - quella leggerezza capace di trasformare uno scatto in una porta aperta verso mondi lontani e familiari allo stesso tempo.
“Immagini Incantate” non è solo una mostra: è un incontro tra visione e emozione, tra arte, colori e natura, tra passato e presente. Un viaggio fotografi co da vivere all’aperto, nel cuore di un luogo che da secoli custodisce silenzi, storie e ”Maravilia”.


Presso la Chiesa di San Giorgio
Orari 20.00 – 22.30 - Sabato e Domenica 19.00 – 22.30.
LUCE SULL'INVISIBILE - MOSTRA D'ARTE
La mostra Luce sull’Invisibile è un’esposizione di scultura e pittura dedicata al tema del sacro, inteso come spazio interiore, presenza misteriosa e ricerca spirituale. L’evento riunisce artisti professionisti che, attraverso linguaggi visivi diversi, danno forma a ciò che non si vede ma si percepisce: la dimensione invisibile dell’anima, del divino e del trascendente.
Ogni opera in mostra invita lo spettatore a un incontro silenzioso con l’invisibile, a un ascolto profondo che va oltre la materia per riscoprire simboli, archetipi e segni del sacro nella contemporaneità. Sculture e pitture dialogano tra loro in un percorso che intreccia luce, ombra e intuizione, offrendo uno sguardo artistico su ciò che resta nascosto agli occhi, ma vivo nella coscienza.
Luce sull’Invisibile è più di una mostra: è un’esperienza contemplativa, un invito a rallentare e a lasciarsi attraversare dalla potenza del non detto, della presenza sottile che abita ogni gesto creativo.
ARTISTI Luce sull’Invisibile:
Sergio Capellini è uno scultore italiano nato a Bologna nel 1942. Si trasferisce a Roma nel 1962, dove inizia da autodidatta la sua attività artistica, ispirandosi a maestri come Medardo Rosso, Giacomo Manzù, Marino Marini, El Greco e Pericle Fazzini. Lavora principalmente con bronzo, marmo e legno, prediligendo la scultura figurativa, che declina in modi diversi a seconda del soggetto: figure femminili eteree e dinamiche, maschili sofferte e drammatiche, animali mitici carichi di simbolismo e fi gure sacre portatrici di un messaggio spirituale. Le sue opere sono presenti in spazi pubblici e sacri, e ha esposto in Italia e all’estero (Germania, Austria, Svizzera, Lussemburgo, Belgio, USA, Canada e Giappone). Tra le sue opere più note fi gura Anche l’eroe muore, esposta all’Hakone Open Air Museum in Giappone. Nel 2005 entra nella collezione delle Generazioni Italiane del ’900 con la scultura E io non morirò - Studio n.2. Nel 2009 è nominato Membro della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon da Papa Benedetto XVI.
Elpidio Tramontano, scultore e docente, ha dedicato cinquant’anni all’insegnamento della scultura e della storia dell’arte, con un impegno che ha abbracciato sia la pratica artistica che la dimensione educativa. La sua ricerca artistica si è concentrata sulla realizzazione di sculture che riflettessero i valori universali dell’umanità, come espressi nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Tramontano ha sempre cercato di trasmettere questi valori ai giovani, affinché potessero costruire un futuro di pace e cooperazione. L’arte, secondo lui, è un potente strumento di crescita personale e collettiva, capace di superare le diversità culturali, etniche e religiose, promuovendo la solidarietà, il rispetto reciproco e la comprensione tra i popoli.
Gianni Lollis, originario di Palmanova in Friuli Venezia-Giulia, è attivo dalla fine degli anni ‘60 nel contesto artistico veronese. Pittore, docente di storia dell’arte e pittura e restauro, dal 2007 è presidente della Società Belle Arti Verona, fondata nel 1857. L’arte di Gianni Lollis, negli aspetti del sacro ma non solo, si è distinta a livello nazionale e internazionale nella varietà delle tecniche: dalla pittura ad olio all’acquerello, dall’affresco al disegno per la realizzazione di vetrate.
Matteo Cavaioni è uno scultore e restauratore con un percorso artistico consolidato. La sua esperienza professionale si sviluppa a fianco di maestri scultori e all’interno di importanti laboratori artistici, come lo studio Fidia con Giovanni Fasoli, e si arricchisce attraverso interventi di restauro realizzati con Decorart in Veneto e nelle Marche. Tra il 1996 e il 2002 opera nel comprensorio marmifero di Carrara collaborando con diversi scultori, affinando competenze tecniche e sensibilità artistica. Dal 2002 insegna tecniche della scultura alla scuola d’arte P. Brenzoni di Sant’Ambrogio di Valpolicella. Dal 1999 espone in mostre collettive in Italia e all’estero e partecipa a simposi internazionali, portando avanti una scultura che unisce tradizione, ricerca e legame con il territorio.
Nilo Bazzani è un pittore la cui ricerca artistica si sviluppa lungo un percorso di coerenza e profondità. Dopo gli studi artistici, dalla fine degli anni ‘70 ad oggi, ha mantenuto un legame costante con la pittura e il mondo dell’arte, intrecciando la sua attività di decoratore con un’intensa sperimentazione pittorica. L’esperienza nel campo della decorazione, unita alla progettazione di nuovi modelli espressivi, gli ha permesso di affinare tecniche diverse e di esplorare continuamente nuove soluzioni formali e concettuali. Nel tempo, la sua pittura si è orientata verso una progressiva semplificazione: un processo di sottrazione e sintesi che punta all’essenziale, spogliando l’immagine dal superfluo per accedere a una dimensione più intima e spirituale. Le sue opere sono così attraversate da una tensione lirica, dove il gesto si fa meditazione e l’arte diventa uno strumento per arrivare all’anima, sia dell’artista che dell’osservatore. Bazzani è presente in spazi espositivi italiani di rilievo e ha sviluppato una dimensione internazionale.
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