FESTA LITURGICA DELLA BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA

Nella Chiesa Cattolica la devozione ai dolori di Maria fu assai prima popolare che liturgica. Fu Papa Pio VII (1814) che, in ricorso delle sofferenze inflitte da Napoleone alla chiesa nel suo capo, introdusse nella liturgia la celebrazione dei dolori di Maria.

La memoria devozionale e liturgica è da sempre un invito a ricordare il problema del dolore, della sofferenza presente nella chiesa, nei suoi figli, nel mondo e a trovare in Maria certa consolazione e speranza. La piccola comunità cristiana di Tarmassia si è affidata al culto della Beate Vergine Madonna Addolorata fin dalle sue origini. Ne rendono testimonianza le espressioni artistiche più illustri nella chiesa parrocchiale e i segni di pietà disseminati sul territorio.

La statua dell’Addolorata, che raffigura la “Pietà”, è portata in processione per le vie di Tarmassia fin dal 1717. L’antica statua lignea si conserva nella chiesa parrocchiale e viene esposta alla venerazione dei fedeli durante tutto il mese di settembre.


UNA NUOVA VESTE CUCITA AD HOC

Nata come Festa dedicata alla B.V.M. Addolorata, successivamente “Sagra di Settembre”, la Sagra dal 2007 ha assunto una veste simpatica e assai originale: la “Sagra de l’Anara Pitanara”.

La manifestazione vuole da sempre essere un’occasione di festa, presentando ottime proposte enogastronomiche, culturali e musicali, ma allo stesso tempo vuole riscoprire le tradizioni di culto della Madonna, ben radicate nel nostro piccolo paese fin dalle sue origini, proponendosi dunque come momento di fede e d’incontro in onore della B.V.M. Addolorata.

Nel corso di questi ultimi anni la Sagra ha raggiunto una grande popolarità e dimensioni inaspettate grazie alle tante proposte che uniscono il sapore della tradizione a idee nuove ed interessanti e all’aiuto di numerosi volontari che offrono il loro tempo gratuitamente.